Counseling per le professioni artistiche

a cura di Nicoletta Freti

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Il counseling per le professioni artistiche si rivolge a creativi, artisti, aspiranti artisti e a persone che svolgono attività creative in generale.

L’intero processo creativo è un percorso complesso costituito da più fasi, chi si trova a percorrere questo cammino incontra spesso ostacoli di varia natura. Il piacere di creare, che può offrire un forte senso di appagamento, è accompagnato anche da momenti di grande frustrazione, ansia, paura. Non è facile procedere senza bloccarsi, per farlo è importante saper riconoscere gli atteggiamenti frenanti e imparare a sostituirli con altri più favorevoli allo svolgersi del lavoro.

Il counselor per le professioni artistiche segue l’artista nelle fasi del percorso in cui è necessario maggior sostegno e confronto, fornendo gli strumenti basilari per avanzare. Non somministra soluzioni preconfezionate ma aiuta il cliente a individuare i propri personali bisogni e a trovare le soluzioni più appropriate al raggiungimento dei propri obiettivi. A seconda delle necessità e delle caratteristiche dell’artista, interviene quando questi è bloccato o tende a procrastinare con autosabotaggi di vario genere, come per esempio eccessivo perfezionismo, svalutazione o sopravvalutazione delle proprie capacità, difficoltà a terminare i progetti.

Con l’ausilio del confronto con il counselor, l’artista può scoprire o precisare le proprie peculiari modalità di lavoro e il proprio ambito di ricerca, imparare a riconoscere quali sono i punti di forza che lo caratterizzano, quali aspetti vuole migliorare,  come superare blocchi, paure, ansie, ostacoli relativi sia al processo che al rapporto con l’esterno. O ancora, se lo ritiene necessario, può operare sulla capacità di lavorare per finalità concrete focalizzando l’attenzione sull’organizzazione e la presentazione del proprio lavoro, sull’acquisizione di strumenti teorici e tecnici per generare idée, creare progetti, imparare a confrontarsi con gli altri, credere in se stesso e nelle proprie possibilità, nutrire, rafforzare e proteggere il proprio spazio creativo interno.

Modalità di incontro

E’ possibile lavorare per telefono, via internet o di persona, oppure è possibile unirsi a un Gruppo di Supporto di Counseling Artistico.

Incontri individuali

Questa modalità di lavoro permette di individuare con chiarezza le problematiche su cui lavorare e definire una strategia di lavoro personalizzata. Le sessioni durano generalmente un’ora, l’intero ciclo varia da quattro a dodici incontri ripetibili.

Gruppo di supporto di counseling artistico

Si tratta di un piccolo gruppo di persone, in genere non più di tre o quattro, che si incontra con il Counselor una volta ogni quindici giorni. 

Le sedute con il counselor sono condivise con altre persone che nutrono gli stessi interessi e possono avere gli stessi problemi. Il confronto con altri che percorrono lo stesso cammino, seppure  con caratteristiche e livelli differenti, è generalmente molto utile ed arricchente.

Prenota una consultazione gratuita

Per avere informazioni o per capire se il Counseling per le professioni artistiche è adatto a te puoi prenotare una consultazione gratuita scrivendo all'indirizzo nico.freti@gmail.com oppure telefonando il martedì, il giovedì e il venerdì dalle 9,00 alle 15,00 al numero 349 3162413.

 

 

 

Sfruttare la propria capacità creativa è utile nel lavoro come nella vita quotidiana e nell'arte ma non sempre siamo in grado di farlo. E' necessario protendersi nel vuoto per trovare soluzioni e idee nuove e questo provoca sensazioni ambivalenti. Siamo esseri bifronti: da un lato sentiamo l'impulso a cercare il nuovo, a sporgerci oltre il limite, a sperimentare cose interessanti e avvincenti dall'altro abbiamo bisogno di punti fermi e basi sicure, ci teniamo ben saldi a tutto ciò che è noto e stabile. Come bambini che si destreggiano tra il bisogno di rassicurazioni materne e la voglia di scoprire e imparare, viviamo la polarità tra desiderio di sicurezza e impulso all'esplorazione.

Alcune persone sembrano essere maggiormente attratte di altre, quasi possedute dall'impulso creativo. Il piacere di creare è accompagnato spesso da appagamento, eccitazione, euforia ma anche da frustrazione, ansia e paura. Queste ansie se non sono correttamente affrontate possono bloccare, anche per molto tempo, un artista intrappolandolo in meccanismi che gli impediscono di esprimere appieno il suo talento. Al di là dei problemi psicologici personali più o meno gravi che richiedono cure specifiche, esistono anche dei blocchi tipici del processo creativo, degli atteggiamenti scorretti che si possono affrontare e modificare con metodi abbastanza semplici.

Innanzitutto bisogna sapere che questi blocchi esistono e che fanno parte del processo. Avere consapevolezza del fatto che è naturale incontrare lungo il percorso alcuni meccanismi frenanti specifici aiuta a ridimensionarli e a dargli senso, affinchè non vengano vissuti come limiti personali ma come difficoltà prevedibili da affrontare, enigmi da risolvere, trappole da superare, porte la cui chiave deve essere trovata se si vuole proseguire il cammino. Costruire un atteggiamento psicologico positivo richiede pratica e allenamento allo stesso modo delle tecniche grafiche che vanno apprese e esercitate a lungo prima del loro pieno dominio.

E' possibile costruire un metodo personale per procedere lungo la strada della creatività, affiancando alla crescita della consapevolezza artistica, sia pratica che concettuale, la capacità di riconoscere e trasformare i comportamenti che fanno deviare dal percorso al fine di sviluppare un atteggiamento più libero e fiducioso verso le proprie capacità creative. Si tratta di un processo difficile, che richiede molto impegno e un sostegno appropriato. Un personal coach, specializzato in problemi che riguardano il processo creativo, può aiutarti a impostare il cammino.